Maestri delle Altezze” – Storia delle Guide Alpine di Ayas

Il libro delle Guide

 

A 50 anni dalla costituzione della Società Guide Champoluc-Ayas, avvenuta il 25 novembre 1962, le guide e gli autori del libro hanno voluto ricostruire la storia della Società e quella dei personaggi che ne hanno reso possibile la nascita e di tutti coloro che tuttora, pur con tempi e modi diversi, ne sono parte.

Cercando di recuperare con pazienza e perseveranza fotografie ingiallite dal tempo e testimonianze ormai ammantate di leggenda, si è voluto risalire anche alle vicende delle prime guide d’Ayas, ricostruendo un profilo storico che prende l’avvio alla fine dell’Ottocento, per fissare ogni ricordo prima che venga cancellato dal tempo e dall’oblio.

Dedichiamo il nostro lavoro al dottor Ezio Zorio, presidente storico della Società, purtroppo mancato poco prima che quest’opera fosse pubblicata, e a tutte le guide che non ci sono più, ma hanno fatto parte della nostra Società e continuano a vivere nei nostri ricordi.

Crediamo che questa pubblicazione possa avere una valenza storica e culturale per la comunità di Ayas in quanto  veicolo di informazione, approfondimento e conoscenza della nostra storia e delle nostre radici.

Alfredo Favre
Presidente della Società Guide Champoluc-Ayas

 Per informazione e acquisto del libro scrivere una mail a felik@tiscali.it

Gli albori

 

La figura della Guida Alpina ad Ayas nacque negli ultimi decenni del XIX secolo, quando nelle vallate limitrofe di Gressoney, Valtournanche e Zermatt le guide erano già in pieno fulgore, nella prima grazie ai soggiorni della regina Margherita, nelle altre due grazie al Cervino ed alla storia della sua conquista.

L’attività alpinistica nasce di riflesso e qui come altrove viene considerata come “un nuovo mestiere” atto a migliorare gli scarsi redditi economici di allora, fondati principalmente sul bestiame e sul lavoro dei campi.

La prima guida alpina di Ayas patentata dal CAI fu Giuseppe Favre detto “Morich” di Antagnod, nato nel 1874, iscritto come portatore nel 1899 e promosso Guida nel 1902; fu un signore della montagna e l’alpinismo fu per lui nobiltà; salì per 56 volte il Lyskamm e si spense all’età di 82 anni.

Appartengono alla prima generazione di guide anche Fosson Benjamin e Fosson Antoine di “Fiere”, Obert Battista “Tatcha”, Frachey Jean Battiste “Bernosin”, Favre Joseph “Envers”, Favre Louis “L’on pipe” e Brunod Alexis “Friche” detto la volpe di Ayas.

La clientela dell’epoca antecedente alla prima guerra mondiale era sicuramente di “èlite” e contava i più bei nomi del mondo nobiliare, culturale, politico ed economico del momento; era una prassi normale che le guide venissero ingaggiate per l’intera stagione o per gran parte di essa da un solo alpinista.

Dopo la grande guerra

 

Dopo la grande guerra nacquero i primi alberghi, alcuni creati da guide che vanno quindi considerate tra gli “iniziatori” del turismo in Ayas; la professione di guida restava sempre ambita e apprezzata ed i redditi molto remunerativi soprattutto se paragonati a quelli derivanti dalla povera economia locale.

A cavallo degli anni Trenta si faceva avanti una seconda generazione di guide; in questi anni viene anche costituita la prima società delle guide sul modello delle società locali di Courmayeur e Valtournenche già esistenti; va però detto che questa società non ebbe successo e rimase sempre inoperosa perché di fatto le guide che ne facevano parte, in omaggio al vecchio detto “chi fa da sé fa per tre”, continuarono a lavorare ciascuna per conto proprio.

Fu soltanto agli inizi degli anni sessanta che le guide avvertirono che tempi nuovi e necessità diverse battevano alle porte; la costruzione di nuovi impianti di risalita che raggiungono i ghiacciai e l’inizio di un benessere più generalizzato rendono l’alta montagna accessibile a nuove categorie di persone; si creano nuove occupazioni ma sistemi di lavoro e impostazioni andavano rivisti se si voleva salvare la professione della Guida e adeguarla ai tempi.

Gli anni ’60

 

Risale al 1960 il rilancio della vecchia “Società Guide di Champoluc-Ayas” che, nel 1962 viene costituita in forma legale auspice la guida Toni Gobbi di Courmayeur presidente delle Guide Valdostane, il dott. Ezio Zorio di Biella che ne diventò il primo presidente e Luciano Beltrame di Ivrea che ne divenne segretario amministrativo.

Come prima manifestazione della nuova solidarietà e comunanza di interessi le guide decidono di darsi una sede propria, facendo sorgere così la “Maison des Guides”; un rascard del 1713 viene smontato e trasportato nel centro di Champoluc dove viene acquistato un pezzo di terreno e costruito un basamento in pietra verde del posto sul quale viene rimontata la struttura in legno del rascard; i lavori sono fatti in buona parte dalle guide stesse con turni di corvée mentre i finanziamenti necessari sono reperiti con alcune donazioni e un’ipoteca sulla casa stessa.

La nuova sede viene inaugurata il 15 di agosto del 1965 “Festa delle Guide” ed è la prima casa Guide in Valle d’Aosta collegata regolarmente tramite radio con i suoi rifugi, in attesa che giunga il collegamento tramite telefono.

I 15 soci fondatori

 

I soci fondatori, tra Guide e portatori, furono 15:

Frachey Sylvain “de Resé”,
Bieller Giuseppe “Pinotin”,
Favre Antonio “Piumetta”,
Frachey Ernesto Frachey Luigi Fachey Biagio e Frachey Oliviero “li Bernosin”,
Fosson Giuseppe “Carra”,
Colli Giorgio,
Favre Umberto e Augusto “Manté”,
Dondeynaz Giuseppe “Castel”,
Gaillard Marco,
Favre Alberto e Fosson Giancarlo,
a cui vanno aggiunti le guide Onorarie Ezio Zorio e Luciano Beltrame.

A tutte queste guide va il riconoscente ringraziamento per quello che hanno saputo costruire e trasmettere alle generazioni di guide che li hanno seguiti e, in special modo da chi con ammirazione le ha viste operare nelle condizioni più difficili con grande maestria e assoluta dedizione e con la calma di chi è sicuro delle proprie forze.

I nostri giorni

 

Negli anni successivi, anche trascinati dal prestigio e dall’ammirazione che la Società Guide ha saputo conquistarsi, ai soci fondatori si aggiungeva una nuova generazione di giovani guide che si integra e collabora con i soci più anziani; nel 1980 le Guide organizzano una spedizione alpinistica nella catena dell’Himalaya in Nepal e raggiungono quota 7100 nel gruppo del Churen Himal.

Al momento la Società Guide Champoluc – Ayas conta 16 soci effettivi.

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